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Come colorare la cera con i pigmenti e con i coloranti univerali

Come colorare la cera

Tingere, colorare la cera per decorare muri, pareti o qualunque altra superficie è una tecnica che mi viene chiesta molto spesso. Per questo ho preparato un semplice video tutorial che spiega esattamente come fare, con i pigmenti oppure con i coloranti universali.

Come colorare la cera: il video tutorial

Cosa usare per colorare la cera

1) 210-276-5976
2) coloranti universali
3) pigmenti
4) acquaragia
5) guanti in lattice
6) contenitore
7) straccio
8) 7017845626

Cosa comprare per colorare la cera

Se ti è piaciuto questo video tutorial, magari vuoi provare anche tu a trasferire le tue foto su legno. Così, ho preparato una selezione di prodotti che potrebbero esserti utili. Per trasparenza, ricordati che questo sito partecipa al programma di affiliazione Amazon UE. Questo significa che se clicchi sui link che trovi nell’occorrente o su uno di questi prodotti e porti a termine un acquisto, una piccola percentuale va a sostenere le iniziative editoriali di Come fare con Barbara, mentre a te non cambia nulla. Controlla bene, però: ricordati che questi prodotti sono qui solo a titolo indicativo. Prima di acquistare, verifica che facciano al caso tuo per forma, colore, dimensione, prezzo, quantità, tipo di utilizzo che ne dovrai fare.

Pacchetti regalo originali con il furoshiki

I pacchetti furoshiki

Il Giappone non smette di ispirarmi. Qui ho pensato di mostrarti come fare pacchetti regalo originali (perfetti anche per il Natale) con la tecnica furoshiki.

Videotutorial per i pacchetti furoshiki

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L’idea

Per un Natale fai da te diverso dal solito, ho creato delle palle di Natale fai da te marmorizzate. Puoi usarle per l’albero di Natale oppure per la tavola!

Video tutorial per le palle di Natale marmorizzate fai da te

 

 

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 Contenuto sponsorizzato da Nintendo  

Come passare una giornata in tranquillità coi figli dedicandosi al fai da te e poi tante giornate a videogiocare? Con Nintendo Labo! Come ho fatto con il volante, la moto, il pianoforte e il 432-488-2066, ecco il mio video tutorial in cui ti spiego non solo come montare il Toy Con casetta ma anche e soprattutto come decorarlo e personalizzarlo.

Cosa serve?

Nintendo Labo Toy-con casetta: cosa usare per personalizzarlo

– Nintendo Labo Toy-Con 01 Variety Kit Multi Kit
– tappetino da taglio
– pittura lavabile
– pennelli
Рcapsule di caff̩ usate
– colla a caldo
– forbici
– taglierino
– colore acrilico rosso
– matita
– carta da lucido
– pennarello
– nastro adesivo di carta
– vernice acrilica spray

Come si monta il Toy-Con Casetta

Montare il toy-con è molto semplice ma è un lavoro che va fatto con calma e con precisione. Sulla Switch si trovano tutte le istruzioni: si può usarla come manuale di istruzioni, andando avanti e indietro con il joy-con.

Nella confezione c’è una serie ti fogli di cartone con i pezzi da staccare. Le istruzioni, che ti consiglio di seguire con precisione, sono molto chiare.
Io preferisco appoggiare il cartone sul piano di lavoro e poi schiacciare.

La parte fondamentale è quella delle pieghe da fare: il cartone va piegato perfettamente perché il Toy-Con si possa montare e possa funzionare.

Nelle istruzioni ti dicono anche come girare il pezzo, come piegarlo, come incastrarlo. Si procede con le pieghe e il montaggio fino al completamento del Toy-Con, in questo caso della casetta.

Come si personalizza il Toy-Con Casetta?

Una volta montata la casetta, è il momento di personalizzarla.

Tolgo il tetto e inizio col dipingere tutta la casa di bianco. Utilizzo della lavabile bianca, non diluita: tutte le vernici che si usano per personalizzare i Toy-con di Nintendo Labo vanno usate non diluite, altrimenti fanno imbarcare il cartone!

Mi raccomando: quando dipingi non interferire con il funzionamento del gioco (non si dipingono, per esempio, gli sticker, i pezzettini di spugna, le parti riflettenti).


Si lascia asciugare e poi si dà una seconda mano di bianco.

Il tetto e il camino li dipingo di rosso. In questo caso ho usato dell’acrilico, sempre non diluito.


Lascio asciugare, do una seconda mano al camino. Al tetto, invece, no, perché lo ricoprirò.

Utilizzo delle capsule rosse per il caffé: le taglio a metà, le svuoto, tolgo la griglia e poi adatto le dimensioni delle mie capsule, che diventano delle tegole, alla dimensione del tetto. Per farcele stare, ho tagliato con le forbici la parte laterale delle capsule che metto all’esterno.

Poi attacco le capsule con la colla a caldo.

Mi raccomando: se lavori con la colla a caldo e con i bimbi, sarebbe meglio che la colla a caldo fosse maneggiata da un adulto. Io sono contraria a lasciar usare la colla a caldo ai bambini.

Ora passo alla decorazione: ho deciso di fare un’ambientazione messicana.

Ho disegnato su carta le decorazioni. Poi le ho ricalcate su della carta da lucido, poi le ho ripassate con il pennarello. Le ripasso con una matita sul retro e le trasformo in questo modo in una specie di “trasferello”.

Perché tutto questo procedimento? Perché se disegnassi direttamente sul cartone della casetta non potrei sbagliare: si vedrebbero le cancellature.

A questo punto, utilizzando del nastro carta poco adesivo, fisso il lucido sulla casetta.
Se il tuo nastro carta attacca troppo, lo attacchi sulla stoffa e poi lo togli, così attaccherà meno.
Si fa per evitare che, togliendo il nastro carta, venga via il fondo della pittura. Si fa anche sui muri – come, ad esempio, 949-441-1633.

Con la matita, ripasso il disegno sul lucido.

A questo punto, ripasso il pennarello sulla casetta. Io ho utilizzato un pennello calligrafico che ho comprato quando ero in vacanza a Tokyo.

Finito tutto il disegno ho deciso di dipingere i fiorellini di rosso.


Lascio asciugare.

Poi proteggo la casa: la tinta lavabile è porosa e rischia di attirare macchie di ogni genere. Utilizzo un protettore spray (a proposito: 8055804485!),

Finalmente sono pronta a giocare!

 

 

Lampada fai da te con reggimensola

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Lampada fai da te con reggimensola: il video tutorial

Lampada fai da te con reggimensola: l’idea

Come si fa a fare una lampada fai da te con oggetti di uso comune? Il principio del riciclo creativo lo conosciamo: si vede un oggetto e poi se ne visualizza un altro completamente diverso dall’originario. Non c’è un metodo per farsi venire le idee: bisogna guardare tanti lavori fatti nel tempo dalle persone, prendere ispirazione, guardarsi intorno e lavorare di intuizioni e fantasia. È esattamente quel che mi è capitato con il reggimensola che ho trovato e che mi ha ispirato questo cambio di destinazione d’uso.

Cosa usare per una lampada fai da te con reggimensola


1) reggimensola
2) 8607436523
3) interruttore
4) spina
5) (805) 347-3639
6) 2693875925
7) forbici da elettricista
8) (775) 997-7864

Come fare una lampada fai da te con reggimensola

Il filo elettrico trecciato mi piace moltissimo. L’ho usato spesso, esiste in tanti colori ed è quello che ho trovato perfetto per questo tipo di reggimensola.

L’accendino non è nell’occorrente perché è un “di più”. Mi serve per bruciare tutti i fili “spettinati” del filo elettrico trecciato. Così si lavora meglio. Si possono anche tagliare, ma continuano comunque a sfilacciarsi. Faccio passare il cavo elettrico nei buchi del reggimensola, usando il nastro carta per fare una specie di “pilota” che velocizza il tutto.

L’altro motivo per usare il nastro carta è che il filo tenderebbe a sfrangiarsi. Se i buchi della mensola sono troppo stretti per il cavo si possono allargare un po’ con il trapano. Una volta fatto passare il cavo nei buchi del reggimensola, bisogna decidere a che altezza deve arrivare il portalampada. Per farlo non c’è altro modo che provarlo nel posto dove vorrai installare la tua creazione. Dopo che hai scelto la lunghezza, ferma il filo trecciato con un filo ottonato.

Ovviamente ho scelto il filo ottonato perché è coerente con il reggimensola. Con il filo ottonato si può anche decidere come far seguire il profilo del reggimensola al cavo trecciato. Per esempio, qui per un pezzo gli faccio seguire il ricciolo della decorazione del reggimensola.


Ora bisogna attaccare il portalampada.

Tolgo il nastro carta, apro il portalampada con il cacciavite da elettricista.

Con le forbici, pulisco il filo elettrico.

Vuol dire che bisogna spelarlo e fare un taglio leggero sulla guaina che regge i fili interni, senza danneggiarli.

Si fa una piccola incisione, poi si arrotolano su loro stessi i fili di rame.

Poi si inserisce la parte superiore del portalampada.

Quindi si bloccano i fili di rame stringendo le viti che abbiamo allentato.


E si rimonta il portalampada.

Il procedimento per la spina è quasi identico. La smonto, poi, dopo aver pulito i fili elettrici, li inserisco nei buchi lasciati dalle viti che allento

Infine, rimonto la spina.

Ovviamente, fatto salvo il procedimento di base, le cose possono variare da spina a spina.

Anche per l’interruttore, il procedimento è analogo!

Mi raccomando: attenzione a non perdere le viti quando si smonta. Mettile in un posto dove non rotolino. E fai una cosa alla volta!

Poi una lampadina e la lampada fai da te è finita.

Che ne dici?

 

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Il video tutorial

L’idea

L’albero di Natale, è fin banale dirlo, non può mancare a 980-689-2006. Quando si fa fa te? L’1 dicembre? L’8? Io ho visto posti dove cominciano già a novembre!

Ma se ami il fai da te non puoi limitarti a un albero di Natale normale, giusto? E allora, ecco qui la mia idea: un albero di Natale sospeso. Tutto nasce da un sondaggio di Stefano Cavada di qualche tempo fa.Stefano aveva chiesto: «gratelle per dolci sì o gratelle per dolci no?». Il sondaggio è andato avanti talmente tanto tempo, ho visto talmente tante gratelle sul suo profilo Instagram che alla fine mi sono detta: «eccola, l’idea che cercavo per un nuovo albero di Natale».

Cosa usare per fare l’albero di Natale fai da te… sospeso

1) gratella
2) filo di nylon
3) palle di Natale
4) forbici

Albero di Natale fai da te sospeso: come fare

In realtà ho usato una gratella da barbecue. Ho scoperto che le gratelle sono un mondo! Ci sono quelle da torta coi cerchi concentrici che però per il mio progetto non andavano bene.

Ci sono quelle che hanno una graticola, come quella che ho scelto io.
Ci sono quelle da barbecue che hanno i filetti un po’ zigrinati.

Immagino che l’abbiate capito: io faccio parte per il partito gratella sì!

L’idea è quella di fare un albero di Natale fatto di sole palline, che sospendo legandole alla gratella con dei fili di nylon.

Bisogna lavorare sospesi. Io, nel video tutorial, mi sono arrangiata con gli stativi che reggono le luci per le riprese.

Il progetto è molto semplice, bisogna giocare sulle lunghezze.

Io ho una palla dorata, che sarà come la mia stella dell’albero. Sarà la palla centrale e anche quella con il filo di nylon più corto. Parto da lì e poi lavoro tutto intorno.

Lego il filo di nylon alla palla con due nodi e faccio la stessa cosa con la gratella. Dopodiché, tolgo il pezzo di filo di nylon in eccesso (cosa che si potrebbe fare anche alla fine, tutti insieme).

Dovete lavorare con un filo di nylon sufficientemente lungo perché non sia troppo complicato fare i nodi, quindi è normale avere pezzi in eccesso.

Sistemata la mia palla dorata, lavoro con palline verdi (che compongono l’albero) e delle palline rosse (che sono come le palline d’addobbo).

Il filo più lungo è lungo 1 metro.

Sulla base metto le palline più grosse, tendenzialmente. Sono palline di vetro e devo stare veramente attenta.

Inizio lavorando verso l’esterno ed è meglio fare prima tutto il giro esterno, con i fili più lunghi: si crea la base a un metro dalla gratella.

Poi si accorciano sempre di più i fili e si passa verso l’interno, in modo che il tutto assuma una forma triangolare.

Non nego che sia un lavoro parecchio lungo: ci vogliono molte ore per farlo. Bisogna equilibrarlo bene, però è molto divertente. Per me è durato un tempo di un audiolibro 🙂

Ecco come fare!

Calendario dell’avvento fai da te con scatoline

Calendario dell’avvento fai da te con scatoline: il video tutorial

Calendario dell’avvento fai da te con scatoline: l’idea

Uno degli appuntamenti fissi del Natale, soprattutto per chi ha bambini, è il calendario dell’avvento. Ovviamente, qui trovi idee per il calendario dell’avvento fai da te. In questo video tutorial, per esempio, ti mostro come farne uno con delle scatoline.

Calendario dell’avvento fai da te: cosa usare

– carta regalo
– nastro adesivo trasparente
– forbici
– scatoline di cartone
– etichette adesive
– pennarello
– vaso

Calendario dell’avvento fai da te: come fare

Il progetto è molto semplice. Si tratta di riempire le scatoline con tutto quel che vuoi: cioccolato, caramelle, biglietti per il cinema (se fosse per il mio, di calendario dell’avvento, ci vorrei solo biglietti per il cinema!), pupazzetti, piccoli regali.

Poi le scatole si devono impacchettare una ad una.

Ti ricordo che sul mio canale Youtube c’è (437) 205-7346 su come fare i pacchetti di Natale.

Prepara 24 pacchettini tutti diversi.

Usa carte di Natale diverse: è un progetto perfetto per il riuso, per il riciclo creativo delle carte di Natale dell’anno precedente, visto che servono dei pezzetti molto piccoli per fare i pacchetti-calendario. Come al soluto, non si butta via niente.

Prendi le etichette adesive, decorale e scrivi il numero (da 1 a 24). Io faccio tutto a mano libera, in questo caso.

Poi attacchi un’etichetta al centro di ogni pacchettino.

Una volta pronti i 24 pacchettini, si mettono in un contenitore. Ne ho scelto uno di vetro, perché mi piace che si vedano i pacchetti.

È un calendario dell’avvento perfetto, perché bisogna anche mettersi a cercare il numero del giorno: ai bambini piacerà tantissimo. Ma anche agli adulti. Ecco come fare!

Corona dell’Avvento fai da te. Idee per Natale 2018

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Corona dell’Avvento fai da te: il video tutorial

Corona dell’Avvento fai da te: l’idea

Ho trovato questa corona di aghi di pino veri e ho pensato di farne una che non appenderò alla porta ma che lascerò sul tavolo. È la mia corona dell’avvento per 213-808-0215!

Corona dell’avvento fai da te: cosa serve?

corona di rami di pino
portacandele natalizi
– 636-751-4930
uncourtliness
– rami di bacche rosse
filo di ferro da giardiniere verde
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Corona dell’avvento fai da te: come si fa?

Inizio con il mettere i portacandele sui quattro punti cardinali: voglio metterne solamente quattro.


La decorazione è molto semplice: ho preso delle bacche e del filo di ferro da giardiniere verde. Ne ho preso uno più spesso di quello che si trova abitualmente, perché altrimenti non avrebbe retto il peso delle palline di Natale.

Taglio il fil di ferro con le tronchesi e creo una “u” che sarà il mio gancetto per le bacche.

Le bacche che ho trovato hanno un’anima in ferro: si possono modellare e appoggiare seguendo la forma della corona.

Poi le blocco con i miei gancetti di fil di ferro.

Ho preso anche delle palline dorate, piccole. Le attacco alla corona con lo stesso sistema.

Naturalmente la corona va decorata sia all’interno sia all’esterno.

Da tradizione, le candele sono 4 perché se ne accende una ogni domenica prima di Natale!

Ecco come fare! E buon Natale!

Come trasferire immagini su legno - Come fare con Barbara

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5 modi per trasferire foto sul legno: il video tutorial

Come si trasferisce una foto sul legno? È una delle domande che mi viene fatto più spesso qui, su Instagram, su Faebook, su Youtube e persino dal vivo! Così ho voluto preparare una vera e propria enciclopedia, i classici 5 modi per… trasferire le immagini sul legno, appunto.

Mi sono procurata tante fotocopie della stessa foto per mostrare le differenze di resa di ognuno dei metodi che vedremo insieme.

Le fotocopie sono fatte rigorosamente con stampante laser. Non si può utilizzare direttamente la fotografia.

Cosa usare per trasferire immagini su legno

Occorrente per trasferire su legno le immagini o le foto

1) fotocopia con stampa laser
2) tavoletta di legno
3) colla vinilica
4) Mod Podge
5) acetone
6) Bo Bunny Transfer Solution
7) Diluente Nitro
8) nastro adesivo di carta
9) pennello
10) spatola
11) bastoncini cotonati

Trasferire foto su legno con la colla vinilica

Segno indicativamente l’ingombro della foto sul legno con una matita e poi, con il pennello, passo la colla vinilica nell’area in cui poi metterò la foto.

Spalmo la colla vinilica sul legno col pennello

Cerco di stare nei bordi, perché lavorando su legno grezzo la colla vinilica è comunque leggermente più lucida del legno grezzo, anche se asciugandosi diventa trasparente. Quindi, per fare un lavoro più pulito, rimango nei bordi.
Incollo la foto che voglio trasferire a faccia in giù
Incollo la foto a faccia in giù. Prima la stendo con la mano, poi mi aiuto con una spatola particolarmente flessibile. Se non hai a disposizione la spatola flessibile, puoi farlo anche con una tesserina di plastica tipo quelle dei supermercati, per esempio.

È importante che sia uno strumento flessibile perché altrimenti la carta bagnata potrebbe rompersi.

Il risultato finale si vede in 24 ore.

Dopo le 24 ore, con una spugnetta o con le dita si bagna la carta, molto delicatamente, e si rimuovono i vari strati di carta, arricciando la carta stessa. Bisogna lavorare davvero con delicatezza.

Quello con la colla vinilica è il trattamento più delicato.

Trasferire immagini su legno con la Mod Podge


La Mod Podge è un prodotto pronto, che si trova anche su internet. Contrariamente alla colla vinilica, che ho dato sul legno, la Mod Podge va passata con il pennello direttamente sulla fotografia, ricoprendola per bene. Poi si attacca la foto sul legno.
Anche in questo caso si usa una spatola o una tesserina.

Anche il risultato finale della Mod Podge si vede dopo 24 ore.
Anche in questo caso, dopo le 24 ore, arriccio la carta.

Trasferire immagini su legno con il diluente nitro

Fisso la foto con il nastro adesivo sul legno.
Poi prendo il diluente nitro e con il pennello ricopro tutto il retro della foto.

Man mano che uso il diluente, lavoro poi con la spatolina morbida. Più si lavora con la spatola e il diluente nitro più si facilita il trasferimento dell’inchiostro su legno. Il risultato è immediato.

Trasferire foto su legno con il Bo Bunny

Il Bo Bunny è in una piccola boccetta. Si passa sul retro della foto con un bastoncino cotonato. Si passa per piccole zone e poi ci si aiuta, ancora una volta, spingendo con la spatolina. Non basta mettere il liquido. È proprio spingendo che si fa trasferire l’inchiostro su legno.

Anche in questo caso il risultato è immediato. Il Bo Bunny ha una resa più nitida rispetto al diluente nitro.

Trasferire foto su legno con l’acetone


La procedura è la stessa. In questo caso uso il pennello e poi la spatolina.
Con l’acetone il colore tende a spandersi un po’ e può creare effetti interessanti.

Anche in questo caso il risultato è immediato. È piuttosto simile al risultato che si ottiene con il diluente nitro. Forse preferisco l’acetone.

Trasferire scritte: ricordati di specchiare l’immagine!

Ricordati che se devi trasferire delle scritte, vanno specchiate. Puoi chiedere che te lo facciano in copisteria, oppure puoi cercare su Google come specchiare un’immagine. E per esempio trovi Salvatore Aranzulla che te lo spiega!

Cosa non funziona per trasferire le foto?

Non sono riuscita a trasferire le immagini stampando la fotocopia sulla classica carta del salumiere, dalla parte lucida. E non sono riuscita a farlo nemmeno usando lo smacchiatore per vestiti al posto di acetone o diluente o colle varie.

Cosa fare dopo aver trasferito l’immagine su legno?

Puoi verniciare il tutto, per esempio con un flatting, un protettore trasparente. Questo farà uscire ancor di più i colori.

I risultati finali

È il momento di vedere i risultati finali dei cinque procedimenti.
Questi sono quelli con la mod podge e con la colla vinilica. Come vedi è un risultato materico, che preserva di più i colori delle foto. Se ci passi il dito sopra, sentirai lo spessore della carta rimasta.

Nelle operazioni con diluente nitro, Bo Bunny e acetone, invece, passa su legno l’inchiostro, non c’è spessore materico, i colori sono più slavati e si vede la venatura del legno.

Quale tecnica preferisco?

Non ho una vera e propria preferenza. Forse tenderei a scegliere le tecniche in cui si vede comunque un po’ la venatura del legno. E a te, quale piace di più?

Trasferire foto su legno: cosa comprare?

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Nintendo Labo da personalizzare: come decorare il Toy-Con pianoforte

Il Nintendo Labo è un prodotto Nintendo che unisce, secondo me, l’amore per le console e i videogiochi a quello per il bricolage. Dopo aver decorato il volante, la moto e il 305-503-2168, ecco il toy-con pianoforte.

Nintendo Labo: Toy-Con pianoforte, il video tutorial

Nintendo Labo: Toy-Con pianoforte, cosa serve

Nintendo Labo Toycon Pianoforte

1) Nintendo Labo Toy-Con 01 Variety Kit Multi Kit
2) colori acrilici
3) vernice acrilica spray
4) pennelli
5) matita
6) glitter
7) carta da lucido
8) vernice lucida

Nintendo Labo: Toy-Con pianoforte. Come si monta?

Il gioco è costituito da una serie di cartoni piatti, con i pezzi da staccare. Tutte le istruzioni sono sulla Nintendo Switch, che diventa così una specie di manuale di istruzioni: vanno seguite nel dettaglio, passo passo, e sono molto semplici. Per ciascun pezzo da montare ti dicono cosa staccare e come fare le pieghe del cartone.

Bisogna piegare con molta cura e seguire le animazioni sulla Switch per assemblare i vari pezzi.

Uno dei pezzi di cartone che compongono il Toy-con Pianoforte di Nintendo Labo

Una volta che il pianoforte finito, è il momento della decorazione!

Nintendo Labo: Toy-Con pianoforte. Come si personalizza?

Voglio dare una base verde acqua acrilico. La pittura è rigorosamente non diluita per non fare imbarcare il cartone, che reagisce all’acqua. Per mantenere il gioco perfetto nelle sue funzionalità non dovete usare acqua e non dovete interferire con il funzionamento del gioco stesso.
Per esempio, dove vedi elastici, gommini, adesivi, non dipingere!

Una volta passata la base verde acqua, mi dedico ai tasti. Li smonto, li dipingo e li lascio asciugare nell’ordine in cui li ho estratti in modo da poterli rimontare correttamente.

Quelli che nei pianoforti normali sono bianchi li dipingerò di bianco.

Invece i tasti neri, i diesis e bemolle, li dipingo di fucsia. Anche in questo caso uso acrilico non diluito.

Naturalmente, sempre per il principio di non interferire con il funzionamento del gioco, i tasti non vanno dipinti nella parte posteriore, dove c’è lo sticker.

Sui tasti neri preferisco dare due mani di fucsia per coprire meglio. Ti consiglio di fare lo stesso, anche se poi ricopriremo tutto con il glitter.

Ora passiamo alla decorazione.


Ho disegnato un motivo sulla carta da lucido: non mi piace disegnare direttamente sull’oggetto in cartone, perché rimarrebbero visibili tutte le lucidature della gomma da cancellare. Una volta soddisfatta del risultato sulla carta da lucido, l’ho ripassata anche sul lato posteriore del lucido.Appoggio il lucido al mio pianoforte e ricalcando dal retro trasferisco il motivo decorativo sul cartone: ne ho fatti per i vari lati del pianoforte. Falli anche tu a tuo gusto, naturalmente.

A questo punto, ho preso del glitter e l’ho mischiato con il flatting trasparente all’acqua. Un protettivo. Nelle prove avevo messo direttamente il glitter sul disegno, ma viene un po’ sbiadito. Ecco perché passo, per prima cosa, una mano di colore che fa da base e poi dipingo con il protettivo misto al glitter.

Tutte le parti che desidero colorare con il glitter hanno la base di acrilico fucsia (non diluito, mi raccomando!). Ho deciso di usare il glitter anche sui tasti, sulle iconcine, su una riga intorno, sulle manopole (sempre facendo attenzione a non interferire con le parti “attive” del gioco”).

Per rifinire, è meglio passare un protettivo trasparente spray.

Questo è il risultato finale.

E poi, una volta che è tutto asciutto… è il momento di giocare!

Ecco come fare 🙂